Il mondo sta precipitando verso una situazione sempre più pericolosa e cresce il rischio di una nuova guerra mondiale. Davanti alle sofferenze di Gaza, alla tragedia del popolo palestinese e ai tanti conflitti che attraversano il mondo, non possiamo restare a guardare.
È il momento di prendere posizione e di agire. Non basta un pacifismo astratto e occasionale: abbiamo bisogno di una mobilitazione concreta, popolare e non violenta in grado di opporsi alla guerra, al riarmo e alle politiche di dominio che alimentano i conflitti.
Anche l'Italia è chiamata a scegliere: sempre più riarmo, sempre più spese militari, sempre più coinvolgimento nelle logiche della guerra. POPOLO UNITO sceglie un'altra strada: pace, libertà, democrazia, giustizia sociale e rispetto del diritto dei popoli di decidere del proprio futuro.
Per questo motivo aderiamo alla manifestazione e dobbiamo essere in tanti!
Non restare a casa, non delegare, non aspettare che siano altri a cambiare le cose.
Costruiamo dal basso una grande mobilitazione contro la guerra e per il diritto alla pace.
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